venerdì 25 aprile 2014

Di buon'ora

 
Da questa terra che sembra brulla e improduttiva sbucano filari di asparagi
 

Ahimè ....qualche cacciatore di allodole ha trasgredito alle regole
 
 
Questa mattina di buon'ora mi sono fatta una bella camminata nel campo di asparagi della mia vicina, sicura di trovarla  lì  a raccoglierli, anche se oggi è  giorno di festa.

 
Non li  vedo neanche  in lontananza ma so di certo che ci sono
 

 e già   hanno raccolto, tagliandoli con un coltello,  diverse cassette che trasportano sulle carriole...poi a casa  il lavoro continua per separare i più sottili dai più grandi e farne dei mazzetti di grandezza stabilita e legarli con elastici

 
Confina con il  loro,  un campo   di fragole...e anche qui  stanno persone  accovacciate   a raccoglierne, con grane disagio e fatica
 
 
e tutt'intorno
 
 
i campi di grano...ancora verde ...ancora ci vuole molto per la mietitura
 
 
e...l'erba da fieno che si taglierà tra poco, sperando che non piova ...altrimenti...verrà un lavoraccio...

 
Di ritorno a casa.... mio marito mi sta travasando le begonie  che a  me piacciono tanto
 
 
Billa, la mia  cucciolotta adottata da poco, giocherella con un contenitore  vuoto
 
 
e ...... dai primi fiori di pruno.....già a buon punto i frutti.
 
Con queste immagini mi collego a laura najma.blog spot .com per condividere i miei attimi di serenità.


lunedì 21 aprile 2014

flash di tavoli e ripiani di ieri...

 
Mia nipote Stefania, la "pasticcera" della famiglia, ogni anno prepara la pastiera napoletana secondo   la ricetta  di Nanà, suocera napoletanissima di una sua amica di studi. 
Le ho chiesto di condividere con noi i suoi "segreti"!  
Ripieno:
580gr di grano cotto
500ml di latte
500gr di zucchero
6 tuorli
1 fiala di fiori di arancio
1 limone (buccia grattugiata)
500gr di ricotta
1 bustina di vanillina
1 bicchierino di liquore Strega
cedro e arancio canditi tagliati a pezzettini.
 
per la pasta (per foderare la teglia):
2 tuorli e 1 uovo intero
250gr di burro
300gr di zucchero 
500gr di farina
la buccia grattugiata di una arancia
 
procedimento: 
Si fa bollire il grano con 250ml di latte (fino a che non si asciughi il latte) e si fa raffreddare.  
A parte in una terrina si lavora con una forchetta per bene la ricotta con il rimanente latte, i tuorli, lo zucchero e si aggiungono tutti gli altri ingredienti. Si fodera una teglia, con la pasta preparata e si guarnisce con striscioline trasversali.
In fine si cuoce in forno precedentemente riscaldato  a 200° per 45 minuti...
 
Ognuno ha la sua ricetta, ma questa è davvero speciale!
 
Poi, per non farci mancare proprio niente, ha preparato anche delle simpatiche (e buonissime!) "monodosi" di pavlova, un dolce di origine australiano ma ispirato ad una ballerina russa, come chiaramente ricorda il nome!
...con le chiare delle uova utilizzate per la pastiera ha preparato le meringhe che poi ha decorato con panna,  fragole e banane...generalmente ne prepara un'unica grande meringa, quest'anno neppure l'impegno di doverla dividere!!! mio figlio ne va pazzo!
 
...e in fine, ma giusto per iniziare, abbiamo aperto l'aperitivo con il suo casatiello, una gioia per gli occhi e per il palato!
Anche in questo caso, ha utilizzato una originale ricetta napoletana
ed avendo studiato all'Orientale di Napoli, possiamo dire che lì è di casa!
 
Per l'impasto:
1kg di farina
30gr di sale
1 cubetto di lievito
300gr di strutto (fatto in casa)
50gr di pecorino
pepe q.b.
Ripieno (tutto a cubetti)
300gr di salame tipo Napoli
300gr di provolone
300gr di pancetta
Procedimento:
Si prepara l'impasto e vi si inserisce una piccola quantità di ripieno... si lascia  lievitare. Poi si stende la pasta e si sparge all'interno il restante ripieno, si aggiunge il pepe e
 un po' di pecorino. Si arrotola tutto e si mette in uno stampo a ciambella... si decora con 3 o 4 uova tenute  con striscioline di impasto e si lascia  lievitare fino al raddoppio del volume...
poi infornare per 1 ora a 180° 
 
E così abbiamo iniziato il nostro aperitivo, ormai abbiamo preso l'abitudine di cominciare i pranzi in cucina spizzicando, ma ahimè questa volta è stato un po' più lungo del solito per attendere il tempo di cottura dei pici (ben 20 minuti)!!!
...e le mie" carciofette" bollite in aceto e vino e poi condite con mentuccia, aglio e peperoncino non mancano mai!!!
La tavola apparecchiata intanto attendeva... con le solite verdure dell'orto e le mozzarelle di bufala delle mie parti!
...intanto sulle braci arrostiva la carne
...e infine, per farla breve, fragole a volontà! la famosa favetta di Terracina: non c'è neppure bisogno di condirla!
... mentre attendevano il loro "turno" sul ripiano una immancabile colomba e l'uovo per le sorprese!
Insomma, come avete capito, è stato un pranzo ricco, mentre fuori è primavera piena!
con tutte le sue sfumature di verde...
...e un incredibile profumo di fiori di aranci e limoni fioriti.
PS. oggi, Pasquetta, solo avanzi!!!

domenica 20 aprile 2014

giovedì 17 aprile 2014

Da mia cognata


 
Qualche giorno fa sono andata da mia cognata che abita a circa 20 km da me per scambiarci gli auguri di Pasqua. Mentre aspettavamo che tornasse da Latina, mio marito si è seduto comodamente sotto il patio a leggere il giornale e io ho curiosato  tutt'intorno e fatto qualche foto....
Dal lontano 1959 , anno in cui si è sposata, lei è andata ad abitare nel podere 1382, uno dei tanti dell'ONC(opera nazionale combattenti) costruito durante la bonificazione della pianura pontina  come attesta la  targa apposta  come su ogni podere costruito in quei tempi per   quel progetto,

 
Qui i miei cognati, negli anni e con fatica perché lavorare in  campagna è fatica, hanno messo su una delle fattorie più belle della zona, che però nessuno dei figli ha continuato a lavorare per i diversi problemi legati alla crisi  dell'agricoltura. Ma loro hanno ancora tanto amore per la terra e per gli animali
da ogni parte sbucavano attrezzi più vecchi e più nuovi per coltivare la terra
Anche una semplice officina ...e già... in campagna bisogna arrangiarsi a fare un po' di tutto all'occorrenza...meccanico, elettricista, falegname....

e poi tanti, tanti animali da cortile che hanno occupato spazi che prima erano di mucche e vitelli

il recinto con le pecore....in lontananza si vede la caratteristica fascia frangivento di alberi di eucalipto che delimita ogni podere e lo protegge dai venti. 
 
gli agnelli allattano liberamente alle mamme

le capre e caprette più impertinenti sono chiuse
ed anche qui liberamente.....e poi i conigli bellissimi. neri, bianchi, grigi, pezzati..  avrei scattato infinite foto ma..
......


e poi tanti locali, in una fattoria non sono mai tanti..... forno, pollai con diversi tipi di galline....

voliere con piccioni, tortore...e anche le tartarughe
e il piacevole "caos"" tra orto e fiori


Mio cognato ha la passione di intrecciare cesti,  lavorare il legno e coltivare gli orti
anche ...qualche arnese per dipanare la lana
e il suo orto di aglio che ogni anno me ne regala una treccia
Immagino con quanta gioia i suoi nipotini la vanno a trovare